L'Ancoretta
L'ANCORETTA LUXURY WATCH

Molto più che orologiai.

L'Ancoretta - Luxury Watch
L'Ancoretta Orologi

Novità

  • IL LABORATORIO: restauriamo il Cartier Santos
    14.10.2015


    Direttamente dal laboratorio dell'Ancoretta Luxury Watch di Chiavari, scopriamo ora come si realizza una lucidatura completa della cassa e del bracciale di un Cartier Santos Automatic.


    Foto Ancoretta



    Punto 1 - Il primo lavaggio.

    Dopo aver smontato il bracciale e il fondello, si procede a rimuovere i ferma movimento e la tige della corona di carica del Cartier. Fatto questo, rimuovendo le viti che fissano la ghiera in acciaio lucido alla carrure, si può rimuovere il vetro e il movimento dell'orologio. Al movimento viene rimontata la corona di carica e messo sotto campana di vetro per preservarlo dalla polvere.
    Compiute queste prime operazioni, è nostra consuetudine mettere in acqua tiepida e shampoo tutte le parti "esterne" dell'orologio per un curato lavaggio preliminare dellle parti che andremo ad analizzare e a preparare per il passo successivo.

    Punto 2 - Analisi dei singoli pezzi.

    Risciacquate e asciugate tutte le parti, analizziamo la strada da intrapprendere per ridonare l'antico splendore all'orologio in esame. Ogni orologio, essendo usato, porta sulla sua "corazza" esterna, i segni della sua vita. Ogni segno che viene riscontrato sulla cassa, sul bracciale, sulla lunetta e sul fondello, viene analizzato singolarmente per capirne l'ipotetica natura del graffio, verificarne la "profondità" sulla parte in metallo dell'orologio e capire come agire in maniera impercettibile, per rendere omogeneo il lavoro finale e far rispelndere come in origine un modello di orologio che magari ha una decina di anni o più.

    Punto 3 - La preparazione dei "dischetti".

    Non è un "brevetto" personale, bensì una metodologia per risolvere un grende problema che ci sottopone la Maison Cartier appena prendiamo in mano il suo bracciale. Le viti che sembrano avvitate sul bracciale non si possono rimuovere dalla loro sede. Per poter far brillare le viti e allo stesso tempo, poter satinare il bracciale, occorre coprire le viti con dei tondini. Questi tondini di carta, li realizziamo mediante un punzone creato su misure specifiche di Cartier. Viene realizzato su carta adesiva che mediante le pinzette andremo a posizionare in un secondo momento, sulle viti da preservare dlla satinatura. Si preparano in media una cinquantina di tondini per aver comodità, al momento del loro posizionamento, di trovarne sempre uno sotto mano. E' un operazione molto lunga ed è da realizzare con la massima precisione.


    Punto 4 - L'applicazione dei "dischetti".


    Foto Ancoretta
    (come possiamo notare nella foto, partendo dalla destra del bracciale, iniziamo a coprire le prime "viti")

    Dopo aver lucidato leggermete la superficie del bracciale, comprese le teste delle viti inserite nel bracciale del Cartier Santos, con estrema cura e precisione, iniziamo ad applicare ad ogni vite del bracciale, un "dischetto" in carta adesiva. Con questa operazione ripetuta su tutte le viti del bracciale, andremo a coprire ogni parte lucida "esterna".


    Foto Ancoretta
    (i dischetti di carta adesiva sono applicati su tutte le viti del bracciale)

    Punto 5 - La satinatura.

    Iniziamo a "spazzolare" il bracciale in acciaio, seguendo il verso della satinatura originale Cartier. La difficoltà sta solo nel applicare la giusta pressione per effettuare una satinatura perfetta e ben marcata, senza andare a "insistere" troppo sulle singole porzioni di bracciale, bensì cercando di applicare una pressione omogenea su tutto il bracciale, apposta per evitare che la spazzola che satina, possa anche rimuovere le coperture a dischetto che precedentemente abbiamo applicato sopra le viti lucide.


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    E' un operazione abbastanza delicata, quindi dopo vari passaggi del bracciale sotto la spazzola satinatrice, andremo ad ottenere un bracciale quasi perfetto. Chiaramente con una lente di ingrandimento è più facile scorgere un eventuale imperfezione e quindi se necessario, riapplicare un dischetto che si era danneggiato o altro è il minimo per continuare in quest'opera di restauro del bracciale.
    A lavoro ultimato si ripete lo stesso procedimento per l'altra parte di bracciale.


    Foto Ancoretta
    (Si nota poco la differenza causa luce, ma una porzione di bracciale è ultimata, l'altra deve ancora essere iniziata)


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    Punto 6 - La cassa, il fondello e la ghiera

    Se notiamo, la cassa del Santos si presenta satinata su ogni superficie mentre il bisello deve rimanere lucido. Questa operazione di satinatura, la possiamo compiere a mano, cercando ovviamente di mantenere un' unica direzione per la satinatura cercando di mantenere una "linea dritta" in ogni movimento. Questo ci permetterà di ottenere un risultato quasi perfetto. L'esperienza farà il resto.


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    Dopo aver lavorato la parte frontale della cassa, bisogna procedere nella stessa maniera per ricreare la satinatura su entrambe i lati della cassa (lato corona e lato sinistro) mantenendo sempre un movimento omogeneo e perfettamente in piano proprio per non modificare l'originale forma di cassa di Cartier. Molto importante mantenere il lato dell'orologio perfettamente in piano per preservare la lucentezza del bisello (l'angolo lucido di 45° tra la parte frontale della cassa e i suoi lati).


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    Essenzialmente il lavoro più interessante che tenevamo a raccontarVi è quello della lavorazione del bracciale e della cassa. Il resto (lunetta e fondello) non hanno bisogno di particolari accorgimenti per realizzare una buona lucidatura. A lavoro finito il prodotto che andremo a rimontare si presenterà in queste condizioni.


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    Spero l'articolo proposto possa esserVi utile per prendere spunto e riuscire a risolvere qualche problema che ogni tanto si verifica in laboratori anche specializzati. Senza specifici attrezzi, molti lavori è meglio non iniziarli. Se l'attrezzo non esiste, l'importante è saperlo inventare o ricavare da ciò che già abbiamo.

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